Guerra nucleare contro l’Iran. L’Occidente è pronto

Futura guerra contro l’Iran: L’occidente sta preparando l’opinione pubblica alla possibilità di utilizzare armi nucleari

Il Caucaso meridionale sarà coinvolto?

Inquietante dichiarazione di Leonid Ivashov, Presidente dell’Accademia dei problemi geopolitici a Mosca. Egli ritiene che un potente attacco militare si prepara contro l’Iran. Peggio ancora, ha precisato che secondo le proprie fonti, “Gli aggressori saranno necessariamente costretti ad usare armi nucleari”.

“Gli americani e Netanyahu (primo ministro israeliano) stanno preparando l’opinione pubblica alla possibilità di utilizzare armi nucleari”.

Questa dichiarazione è stata fatta durante una tavola rotonda alla Duma (la camera del Parlamento russo). Naturalmente, la Russia preme l’Occidente alla discussione affinché non si verifichi l’irreparabile. Questa forte tensione compare nelle stesso momento in cui giungono notizie preoccupanti di alcune banche in grande difficoltà, tra cui una dei più importanti di Wall Street…
Da non dimenticare che la Russia sarebbe la prima grande potenza mondiale a trarre vantaggio da questo scenario, per la prossima impennata del prezzo del petrolio.
I grandi dell’establishment occidentali hanno già deciso

I segnali si moltiplicano sempre di più, tutti a favore di uno scenario di guerra contro l’Iran.
Il presidente georgiano Mikheil Saakashvili, dopo la sua visita a Washington del 30 gennaio scorso, ha ottenuto dagli Stati Uniti degli investimenti per la Georgia, il tassello di un accordo Georgia / Washington contro Teheran.  Ad esempio, Washington ha finanziato la ricostruzione degli ex aeroporti militari di Vaziani e Marneuli, e il porto di Batumi, sul Mar Nero, e sponsorizzato la costruzione di ospedali in diverse città della Georgia.

Mikheil Saakashvili-Obama

La stretta di mano tra Mikheil Saakashvili e Obama

Il governo georgiano ritiene di trarre vantaggio dalla situazione e parteciperà al prossimo vertice della NATO a Chicago. Se da una parte, la Georgia offre all’Occidente il suo supporto contro l’Iran, in cambio, Saakashvili vuole essere protetto dalla minaccia militare russa.

Rimane tuttavia l’incognita della reazione di Teheran sulle misure di rappresaglia adottate contro la Georgia. Se l’Occidente utilizza armi nucleari, una nube radioattiva non sarebbe un nemico invincibile?

Da notare che Mosca non può rimanere neutrale in caso di attacco lanciato dal Caucaso meridionale.
Dalla stazione radar di Gabala in Azerbaijan, i russi potrebbero rilevare rapidamente il lancio di missili.

Con le basi militari a Gyumri in Armenia, in Abkhazia e in Ossezia del Sud (repubbliche separatiste georgiane riconosciute da Mosca nel 2008), l’intervento di Mosca è possibile. Il Cremlino ha i mezzi per bloccare lo spazio aereo nel Caucaso meridionale. Tutto questo, si spera, resti solo un’ipotesi.

Traduzione a cura di Nibiru-2012

Fonte: L.I.E.S.I.

 

E nel frattempo… In tempi di Pace, di Pasqua e… di crisi, Mario Monti, in visita in Israele, ha detto, proprio ieri, Domenica di Pasqua, che l’Italia vuole firmare presto l’accordo che prevede la vendita di aerei d’addestramento militare al governo israeliano.

“Confermo l’intenzione del governo italiano per la finalizzazione di questo importante accordo, il più presto possibile”, ha detto Monti ai giornalisti dopo il suo incontro con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Si tratta di un accordo tra Tel Aviv e il gruppo italiano Alenia Aermacchi (nato il 1° gennaio 2012 dalla fusione delle aziende Finmeccanica in una sola società), per l’acquisto di 30 aerei di addestramento militare, modello M-346, del valore di mille milioni di euro.

Il premier italiano ha ribadito che il presente contratto, annunciato nel febbraio scorso, garantirà un salto di qualità nelle relazioni industriali tra i due paesi.

 

Guerra nucleare contro l’Iran. L’Occidente è prontoultima modifica: 2012-04-09T22:42:00+00:00da nibiru-2012
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