Siria, Hollande come Sarkosy, si ripete il copione libico

Nuova guerra fredda o nuova guerra mondiale calda, molto calda?

Grazie a Bernard Henri Levy, Hollande non esclude un intervento militare

Pochi giorni, fa in un intervista a proposito del suo film presentato a Cannes “ Le serment de Tobrouk “ ( Il giuramento di Tobruk), il filosofo miliardario Bernard Henri Levy aveva invitato Hollande a promuovere un intervento in Siria simile a quello orchestrato da Sarkosy in Libia.

E puntualmente, martedì sera su France 2, François Hollande (l’intervista è nella parte finale del video), non esclude un intervento militare straniero in Siria, ma aggiunge, solo nell’ambito di un mandato delle Nazioni Unite.

François Hollande

Immagine catturata dal video di France2

“Un intervento armato non è precluso, a condizione che sia fatto in conformità al diritto internazionale, vale a dire con una decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.
Aggiunge: “Sta a me e ad altri, convincere Russia e Cina, entrambi membri del Consiglio di sicurezza con Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, di non porre il veto. Venerdì avrò un incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Parigi. E’ lui per ora, con la Cina, che è più restio alle sanzioni. Beh, bisogna convincerlo che non è possibile lasciare il regime di Bashar al-Assad massacrare il suo popolo”.

Per fortuna non scarta del tutto una possibile soluzione diplomatica, ma questa, dice, deve portare alla cacciata del regime.

 

 

E tutto questo è stato detto dopo aver concordato con Londra l’espulsione dei diplomatici siriani in servizio nelle varie capitali occidentali. (Espulsione comunicata ieri nei media da parte dell’Australia, Canada, USA, Italia, Gran Bretagna, Germania e Spagna).

Ma chi è BHL o “BHL Charia express” come lo chiamano in Francia?
Un filosofo miliardario, di “sinistra” ma amico di Sarkosy e soprattutto apertamente filo israeliano.

Il suo film sulla Libia è un autoincensamento narcisistico in cui si ascrive il merito dell’operazione NATO e di aver convinto Sarkosy a spingere in questa direzione gli altri paesi membri. In tre quarti del film infatti vediamo soprattutto lui, BHL. E naturalmente in questa azione “umanitaria” di cui va fiero e di cui abbiamo visto i risultati, compreso il linciaggio seguito dall’uccisione di Gheddafi al grido di Akbar Allah, lui ci vede tutto il bene possibile.

Ecco il trailer del film che si è rivelato un flop sia a Cannes (fuori concorso), che all’anteprima a Parigi, dove in una sala che ne può contenere più di 500, erano presenti soltanto una ventina di persone per lo più amici e parenti.
Hollande come Sarkosy ascolterà un tipo simile? Sembra di sì. 

 

 

Nella sua veste di Salvatore degli indifesi, quest’uomo è capace di trascinare il mondo nella Terza Guerra Mondiale. Le parole di Hollande e l’espulsione dei diplomatici siriani sembrano le premesse di un copione già visto in molte, troppe occasioni, possibile che ci prendano sempre e solo, tutti quanti per degli idioti?

E questo, guarda caso, subito dopo i massacri di Hula opportunamente mediatizzati, nonostante il fatto che la Russia abbia preteso un inchiesta e che gli osservatori internazionali mettano in dubbio che sia stata opera dell’esercito di Bashar al Assad, visto che molti proiettili sono stati sparati a distanza ravvicinata.

E, nonostante il fatto che a più riprese, numerosi osservatori internazionali abbiano denunciato che i cosiddetti “ribelli” siano stati formati all’estero e godano del supporto e della fornitura di armi da paesi esteri.
L’Occidente è pronto, ma oggi Russia e Cina hanno ribadito il proprio no a un interferenza straniera in Siria e annunciato che porranno di nuovo il veto all’Onu”.

Il braccio di ferro tra Cina Russia e Occidente porterà a una nuova guerra fredda o a una guerra mondiale calda, molto calda?

Siria, Hollande come Sarkosy, si ripete il copione libicoultima modifica: 2012-05-30T23:41:25+00:00da nibiru-2012
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