Protesta anti-nucleare in India: Un morto


Manifestazione contro un progetto di Areva in India, la polizia sparare sui manifestanti : Un morto

Sei reattori dovrebbero essere costruiti sul sito di Jaitapur anche qui in una zona sismica.
Dopo il disastro nucleare in Giappone dell’11 Marzo 2011, la popolazione è sempre più scettica.

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La polizia ha sparato sugli oppositori al progetto nucleare del gigante francese Areva a Jaitapur, in India occidentale, uccidendo un manifestante, hanno annunciato lunedi 18 Aprile le autorità locali.

Centinaia di manifestanti si sono riuniti, nello stato del Maharashtra, vicino al luogo scelto per la costruzione dei sei reattori EPR, manifestando le loro preoccupazioni, già espresse in altre proteste, prima della crisi nucleare in Giappone.

L’ispettore generale della Polizia di Stato, Gulabrao Pol, ha detto che la polizia non aveva altra scelta che sparare sulla folla…

“Abbiamo fatto tutto il possibile per controllare la situazione ma la folla, composta da centinaia di persone, ha preso il sopravvento su la legge e l’ordine pubblico”

“I nostri uomini hanno prima sparato dei gas lacrimogeni, per poi caricare con bastoni e sparare con proiettili di gomma. Alla fine non abbiamo avuto altra scelta che sparare con vere munizioni e una persona è stata uccisa”.

Per riprendere il controllo

Il ministro dell’Interno del Maharashtra R.R. Patil, ha detto al parlamento locale che la persona era stata uccisa mentre circa 600/700 manifestanti attaccavano la stazione di polizia locale.

Secondo il ministro, i manifestanti hanno saccheggiato l’edificio ferendo diverse persone nello scontro.

Mentre i manifestanti incendiavano veicoli della polizia, i poliziotti hanno sparato in aria per disperdere la folla, ma non riuscendo a riprendere il controllo della situazione, hanno dovuto sparare sulla folla con proiettili veri, ha spiegato il ministro.
Secondo le polizia, 20 persone sono state arrestate e otto poliziotti sono rimasti feriti.

Sei reattori devono essere costruiti su una zona sismica

Areva e la Società pubblica NPCIL (Nuclear Power Corporation of India Limited) hanno firmato due accordi per la costruzione di due EPR, in dicembre, durante la visita in India del presidente francese Nicolas Sarkozy.
In totale, sei reattori devono essere costruiti sul sito per una produzione di energia di 9.900 mega watt (MW).

Il progetto ha già suscitato molte proteste tra la popolazione locale, composta principalmente da pescatori e agricoltori, che dovra trasferirsi per lasciare spazio all’impianto. Le offerte di indennizzazione offerte dalla societa Areva sono state tutte respinte.
I residenti temono di vedere la loro pesca contaminata e di perdere i loro terreni agricoli.

L’ assicurazione da parte delle autorità secondo la quale il progetto dovrebbe trasformare l’economia locale e creare nuova occupazione, è stata accolta con molto scetticismo tra la popolazione.

 

Protesta anti-nucleare in India: Un mortoultima modifica: 2011-07-06T16:33:38+02:00da nibiru-2012
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